Posizionato l’amo sul morsetto, si inizia a fissare il poly floss lungo il gambo dell’amo verso la curva, dopo di che si fissano alcune fibre di cervo (circa 15/20) per formare la coda.
sempre con il poly floss si fissano nell’ordine: il tinsel e le fibre  di pavone naturale non rasate; attorcigliate  su se stesse, formano una specie di “cordoncino” che girato lungo l’amo formerà il corpo
    A circa metà corpo sempre con il poly floss si coprirà il pavone ottenendo cosi un segmento centrale di colore rosso (vedi royal wulff)
A questo punto si fissa un hackle (meglio se di sella di gallo o super saddle) di colore marrone/rosso naturale medio, hackle che verrà poi montata a palmer lungo tutto il corpo  ottenuto con le fibre di pavone Girando il tinsel sopra il calamo dell’hackle in direzione dell’occhiello dell’amo si ottiene che lo stesso tinsel trattiene il montaggio a palmer della stessa hackle
A questo punto  con l’aiuto del pareggia pelo (indispensabile!) Si montano le ali con l’impiego di numerose fibre di cervo. Impiegando il poly floss al posto del normale filo di montaggio,
    , l’operazione risulta più facile, poichè il poly floss è un filato multi fibre e proprio per questa sua caratteristica risulta più “piatto” e trattiene più facilmente le fibre di cervo.
    Si fissa un hackle di gallo  colore grizzly e si realizza il torace con il montaggio a dubbing di fibre sintetiche di colore rosso od arancio brillante.
    Realizzato il torace, si passa più volte (4/6) sopra lo stesso la hackle grizzly ottenendo cosi  una “grossa testa” palmerata Fatto tutto ciò si realizza il nodo di chiusura e si posiziona
della colla sul nodo stesso; infatti il poly floos proprio perchè è un filo multifibra può “scivolare” maggiormente rispetto ad un normale filo di montaggio
Marco Feliciani

La Royal Stimulator, come del resto anche le altre versioni  di colori differenti, è un artificiale da “caccia” o meglio ancora un attractor , veramente efficace nei confronti di trote e salmerini, infatti è sempre più presente nelle scatole di quei moschisti che sono soliti frequentare  torrenti o comunque acque veloci. Artificiale che da il meglio di sè nelle taglie maggiori e proprio per  questo ne  sconsiglio l’impiego su misure di amo inferiori al n. 10. Ovviamente  la ricchezza di hackles e pelo di cervo presenti in questo artificiale ne esaltano la galleggiabilità, permettendo così a chi le impiega di poter affrontare anche acque solitamente poco propizie all’impiego di artificiali di superficie. Risulta molto catturante anche pescando ove fosse possibile a scendere, lanciandola verso la sponda opposta e facendole fare dei brevi “dragaggi”. In queste situazioni spesso ho catturato degli esemplari interessanti sia per taglia che per qualità.
Come già accennato nell’articolo precedente, è un artificiale di provenienza americana, creato circa 15 anni orsono da Randall Kaufmann, noto pescatore americano nonchè proprietari di alcuni “favolosi” negozi di pesca a mosca. Anni fa’ ebbi l’occasione di visitare quello posto in Seattle: non so se nella mia memoria sia rimasto più impresso la spaventosa per noi italiani quantità e varietà di canne, mulinelli e materiali in genere  per la pesca a mosca o la cifra in dollari che comparve alla cassa a fine visita.