Acqua
Siamo alle solite, per un poco di solitudine e di concentrazione, mi sono sparato due ore di macchina, un’ora di preparazione ed un attimo per esser sull’acqua.
…l’acqua, quel elemento vitale che ipnotizza la mia esistenza, acqua chiara, azzurra, limpida, splendente, semplicemente acqua! La guardo, la osservo, la studio, la scruto, acqua veloce, lenta, ferma, appena mi approssimo vengo attratto e resto li a guardarla per spiarla, per capire dove cela i suoi segreti, dove nesconde la sua vita. I miei occhi sorridono e la mia mente si ristora, guardare diventa un elemento essenziale di completamento alla mia quotidianità. Credo di non essere il solo a godere di questa sensazione, penso che per chi ama ciò che lo circonda, sia un atteggiamento usuale, normale, …così ora cammino lungo il fiume ed a stento osservo dove infilo i piedi, non è il percorso che mi interessa, è semplicemente sempre l’acqua che mi attira, i contorni in cui vive, i confini, l’ambiente. Guardo più in la, una grossa buca, guardo le correnti che si intersecano, i sassi che lambiscono, i giri ed i rigiri, ogni sfumatura è essenziale. Mi fermo davanti ad un incerto rigurgito fino a convincermi che non fosse opera di un pesce, ma poi resto comunque li immobile ancora, non mi fido, oggi è un giorno di magra ed anche un piccolo segno scuoterebbe il mio spirito. Ecco che si ripete, nuovamente, il piccolo gorgo si apre concentrico lasciando la sua impronta quasi nella stessa posizione. Un segno di vita si propone alla mia passione. Rivolgo lo sguardo ad altre parti visibili del fiume in cerca di altre spie e nuovamnete l’acqua si anima in più luoghi alimentando il banchetto. Dal nulla il tutto, sembra una sfida ai miei istinti, stento a resistere, ma mi convinco presto che l’occasione abbia bisogno di un riscontro. Mi avvicino con cautela, mi immergo con circospezione muovendomi come un ippotamo nel suo elemento, so di essere un corpo estraneo, ma il mio rispetto attutisce il più possibile l’impatto. Si spengono tutti i segni sull’acqua, il sospetto sicuramente ha preso il soppravvento, ma per poco. Io rimango immobile e silenzioso e dopo breve, riappaiono convinti dalla innocua mia presenza. Che spettacolo, questo rapporto con la natura mi affascia e quasi mi convince a non approfittare della disponibilità. Ma la passione è la passione, non posso tradire il mio spirito “predatore”, …mi preparo. Riguardo l’acqua e scopro cosa costringe questi esseri a questa gran festa: baetidi credo baetis rhodani, sparse, ma molto presenti, che danzano sull’acqua a stimolar l’istinto di famelici …temoli, temoli che ritmicamente ripetono il loro tradizionale e metodico rito e l’acqua, acqua chiara, anche questa volta mi regala l’opportunita di ammirare questa danza …
”piccoli movimenti ondulatori a pochi centimetri dal fondo ghiaioso, sinuosi, dolci e continui si contrappongono all’agitare dell’azzurro e splendido ventaglio, occhi vispi ed attenti a scrutare le ombre in superficie prima di decidere l’arcuata risalita a ghermir, convinti, la preda, per poi tornare nella medesima piazza, a gustare il fatto”.
Un’esperienza in diretta, un film dal vivo, mi faccio coraggio e provo a darmi vita in questo ambiente che non mi integra. Metto un’emergente in cul de canard sul 16 e senza eccessivi ed inutili falsi lanci, mi impegno con un curvo piuttosto corto. Non un’ombra sull’acqua, non un rumore, solo un gesto ed un’attesa. Alla mia destra a non più di un metro, rivedo tutto il movimento del mio avversario che sale e scende sino al mio allamare. Ora è il mio antagonista che si defende con ciò che sa, una picchiata sul fondo, un salto ed un ‘avvitamento, poi torna in corrente alzando la sua stupenda vela contrapponendosi anche con il peso, alla mia forza. Ma non ha speranze ed io rispettosamente lo recupero fino al punto di sentire la sua vita tra le mie mani. Uno sguardo per un ricordo e poi dolcemente lo animo fino a liberarlo nella sua dolce acqua, che lo aiuta a tornare alla sua tana ad un metro da me. In un attimo torna anche la fiducia che i segni concentrici confermano. Io, abbagliato dallo spettacolo, decido di assistere senza inveire. Mi siedo sulla sponda a vegliare che nessuno disturbi questo momento magico mentre continuo a rimirare questa chiara azzurra, spelndida e vitale acqua.
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