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Editoriale di Nat Costa - pubblicato su Fly Fishing n°15

Il bel sogno

Così tra un brindisi e l’altro è scoccata la mezzanotte ed il nuovo anno in punta di piedi si insediato timidamente spodestando il malandato 2006. Annebbiato ed imballato dai fumi dell’alcool che normalmente ripudio, ho trovato rifugio sulla mia comoda poltrona in soggiorno, e sto accovacciato per ritrovare quel equilibrio che mi aveva impunemente abbandonato. Preda del mio problema, non mi resta che ascoltare tutti i fenomeni che questa sera occupano casa, gente che non riconosco al primo impatto, ma che parla, racconta, gioisce, augura ogni bene e che alla fine, mi ipnotizza espugnando facilmente la mia attenzione e la mia mente tanto da rendermi inerme, regalandomi con certe nenie, il sonno ristoratore …
- Ma guarda un po’ credevo di essere seduto in poltrona invece ora sono in piedi ed in mezzo all’acqua. Quant’acqua, sono in mezzo eppure non sono minimamente bagnato, …wader, giubbino, canna e mulinello, …forse ho preso un colpo di sole, … i primi soli di stagione fanno sempre male! Mi sarò distratto, forse ho perso per un attimo cognizione, un svenimento, un piccolo mancamento,…ma la voce di Albe mi riporta alla realtà, ha sotto un bel temolo! Ha bisogno di me, non per salparlo, ma per la foto di rito. Un attimo, poi toccata e fuga, anzi non fuga, rilascio. Cosa devo fare? Se sono qui tanto vale che peschi. Lancio anch’io. La mia mosca carnosa, per acque veloci, tenta una stupenda fario. Recupero un po’ stranito arretrando verso riva, guardando attorno ma non riconosco il luogo, non ricordo. Rilascio il mio pesce e osservo il paesaggio, bello, selvaggio, pulito, incontaminato! Non trovo il coraggio di chiedere dove siamo, forse mi renderei ridicolo. Intanto le catture si susseguono, catture varie, temoli, salmerini, trote e poi … cavedani ed altri pesci “nuovi” cattivi e combattivi,  nuovi, forse d’importazione. Intanto anche il paesaggio cambia, così come il mio abbigliamento. Ritorno a non capire, ma l’evidenza mi presenta in canna cheppie, cheppie! Anche Albe cattura sempre, esulta senza mai porsi problemi! Fa sempre più caldo, il sole è sempre più alto, l’acqua è diversa, la sabbia è diversa, più fine, l’acqua è salata ed immensa. Ho preso qualcosa, un pesce lucente ed incredibilmente combattivo.
- Fammi una foto!
Albe si avvicina e scatta, poi libero il bonefish mentre quasi per istinto indietreggio ancora verso la riva. Mi siedo per bere un po’, mi accomodo su alcuni sassi, …sassi tra cespugli ed alberi. Mi alzo e guardo … un fiume che scorre sotto una striscia di nebbia. Non capisco più nulla; tronchi caduti da tempo, rinsecchiti e coperti da muschio, carcasse di pesci e poco più in la, il solito Albe in lotta con un maestoso king. Ora ho un po’ freddo, alzo il bavero del giubbotto e calo bene il cappello sulla nuca per ripararmi meglio. E’ tornato il freddo, la stagione è diversa. Apro una scatoletta e libero un muddler per lanciarlo, dopo pochi attimi, in corrente. Il tempo di una passata ed ecco che saltando un metro fuor d’acqua compare fulminea mostrando la sua splendida livrea, una steelhead,  la mia prima steelhead. Ora non posso distrarmi, questa preda è troppo importante…
- Lasciami stare per favore, non posso perdere questo pesce!
Ma quella mano, a dire il vero anche alquanto calda e delicata, mi riscuote e mi riconsegna alla realtà.
Mia moglie? Come mai anche lei qua? Ma …, dove sto?
La riguardo e capisco che parla, …mi parla!
- Sono le quattro, se ne sono andati tutti e tutti mi hanno detto di porgerti i loro auguri!
- Tutti, auguri, tutti chi? … e la mia pesca, la mia mosca, i miei pesci, …e il mio bel …sogno?
Per fortuna è solo il primo giorno di questo nuovo anno, forse avrò tempo per recuperare parte delle mie illusioni,  magari anche domani nel bel fiume che scorre vicino alla mia città.
Buon anno anche a tutti voi, buon anno e altrettanti bei sogni, anzi, …realtà!
Buon 2007.