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Gennaio 2005
Dal giorno 16 è in edicola il n°3 di Fly Fishing, il primo dell'anno nuovo. La foto di copertina di R.Facchinetti rispecchia fedelmente il clima e l'atmosfera che in questa stagione avvolge tutto e tutti. Un'attenta lettura degli ottimi articoli di questo numero, riscalda il cuore...e ritempra lo spirito. Buon anno a tutti.

 

DENTRO IL "NUMERO TRE"

Pagina 1, "Desideri di stagione", editoriale di Nat Costa.
...le pareti di questa mia stanza mi avvolgono come se mi volessero coccolare… Mi alzo, appoggio i piedi sul pavimento di legno e a tentoni raggiungo la maniglia della finestra. Guardo. Un raggio di sole sfiora alcuni abeti e penetra nelle acque del piccolo torrente. I prati sono lucidi di rugiada e dalle abetaie sale il calore della terra avvolgendo il bosco sino alle sue cime. Il mio corpo ed il mio sguardo ritornano alla mia stanza. Adagiato sopra il divano scorgo il mio giubbino da pesca ricolmo di scatole di mosche...

Pagina 5, "Spaziolibero", a cura della redazione.
Pagine dedicate alle lettere dei nostri lettori, alle news dal mondo pam, alle iniziative editoriali ed alle comunicazioni dai Club.
Pagina 8, "L'insetto di stagione", di Andrea Modesti.
...ora non resta che scoprire cosa gradirà mangiare, cosa annodare al terminale per insidiarlo perché lui, che non viene dall'est e i nostri fiumi li conosce bene, non si farà ingannare facilmente. E qui viene il bello, ormai il freddo è intenso e la maggior parte dell'entomofauna se ne rimane nascosta...
Pagina 16, "Imitazioni di stagione", di Roberto Facchinetti.
...le effimere che tratterò in quest'articolo, le Baetis, sono di dimensioni veramente ridotte, spesso meno di 10 mm. Le ninfe di questa specie sono esili e slanciate, semitrasparenti e di colore che varia dal verde oliva al nocciola. La fase della loro vita che maggiormente interessa noi moschisti è quella della schiusa poiché l'insetto, dovendo raggiungere la superficie per sfarfallare, è facile preda dei pesci che se ne cibano...
Pagina 22, "Il Re dei due mondi", di Francesco Fedeli.
...i primi pesci che, trascorso un nuovo periodo di acclimatamento nella zona prossima alla foce del fiume per abituarsi nuovamente all'acqua dolce, iniziano la risalita del corso d'acqua, vengono definiti " Spring Salmons" o "Springers" (letteralmente = salmoni di primavera). Alcuni di questi pesci, a seconda della latitudine in cui il corso d'acqua si trova e della temperatura del suo elemento liquido, possono iniziare la risalita...
Pagina 30, "Un tuffo nel passato", di Edoardo Losio.
...il canonico Rev. Greenwell (1821/1918) creando questa imitazione, non immaginava certo quale successo avrebbe potuto avere nei secoli questa mosca. Quali e quante alternative sarebbero scaturite dalle molteplici varianti. Assiduo pescatore e profondo conoscitore dei fiumi Anglosassoni, imparò e approfondì la sua tecnica sopraffina sul Browney, ruscello d'acqua cristallina ricca di trote...
Pagina 34, "La foce di un fiume-golfo di Carpentaria", di Claudio Sgarbi.
...ho intrapreso questo viaggio perchè sono un pescatore a mosca a cui piace costantemente sognare e dilatare i confini della fantasia. Come tutti coloro che si dedicano con troppa passione ad una qualche attività, verrei definito un pò svitato. Ho trascinato mia figlia di soli 11 anni, mia moglie e mio figlio in questa avventura perchè...
Pagina 42, "Biologia riproduttiva e dello sviluppo nelle trote selvatiche", di Simone Rossi.
...s uccessivamente il resto della popolazione adulta giunge sugli areali di frega. I punti migliori (per velocità di corrente, profondità, tipologia di substrato, ecc.) vengono occupati dagli individui dominanti di entrambi i sessi. Le femmine di minori dimensioni si collocano nelle posizioni meno favorevoli, mentre i maschi più piccoli attuano una strategia opportunista, detta del satellite...
Pagina 49, "Castel di Sangro...1987...SIM", di Osvaldo Galizia.
...l'idea era semplice, quella di creare una Scuola che potesse, con gli strumenti didattici e una organizzazione sul modello dei college americani, trasmettere e diffondere la tecnica nonché i principi etici della pesca a mosca...
Pagina 57, "Turkey biot quill" di Marco Feliciani.
...il mondo della pesca a mosca non è esente dal fenomeno "moda", ed a conferma di questo abbiamo visto nel corso degli ultimi decenni alcuni artificiali, molto popolari ed utilizzati, quasi sparire dal mercato e finire nell'oblìo, salvo poi, venire riscoperti a distanza di 10/20 anni...
Pagina 62, "Scaricare e catalogare", di Fabrizio Comizzoli.
...ora che tutti, nel nosto intimo ci sentiamo come Helmut Newton, andiamo tranquillamente a pescare immortalando le catture migliori e gli scorci più belli, ma con la certezza di farlo in modo consapevole e con cognizione di causa. Ma come si trasferiscono in modo corretto le fotografie dalla scheda di memoria al nostro computer? Possiamo eseguire questa operazione in due modi: collegando la fotocamera direttamente al PC o utilizzando un lettore di schede di memoria...
Pagina 65, "Due Bombe da laghetto", di Osvaldo Gilli.
...un luogo che invece ci può riservare sostanziose scosse di adrenalina e momenti di “sano divertimento” in questa stagione apatica è il Laghetto artificiale. Sono disseminati ovunque, e, di norma, popolati da trote di taglia ben disposte ad aggredire anche le esche più stravaganti che si vedono passare davanti al naso. Al laghetto, infatti...
Pagina 68, "Passare il testimonio", di Carlo Orombelli.
...alcuni amici del Fly Angling Club di Milano, ben più giovani di me e iniziatori di questa nuova rivista di pesca mi hanno chiesto un contributo alle loro fatiche, forse contando sulla mia lunga esperienza di pescatore. Non essendo un giornalista, avrei declinato l'invito; ma come rifiutare l'onore fattomi, senza offendere la memoria dei miei coetanei scomparsi, tanto più ricchi di me in capacità tecniche e di pratica del nostro mobilissimo sport?...
Pagina 69, "Il lago di Turano", di Massimo Magliocco.
...il Lago del Turano è un bacino artificiale degli anni trenta concepito per la produzione di energia elettrica e si può considerare un "gemello" del lago Salto, dalle stesse caratteristiche ed anch'esso artificiale, dal quale è diviso dal monte Navegna che supera i 1500 metri di altezza, ma nello stesso tempo è ad esso collegato da un lungo collettore sotterraneo. Il Turano, che è posto ad un'altezza di circa 500 mt è formato...

Pagina 72, "Formichina parachute" di Adriano Wuerich.
...così, appena tornato a casa ho subito sperimentato l’artificiale, montando il ciuffo sia come avevo visto nella scatola di Mauro su una ninfetta che su una formichina. Bhe! già dai primi test i risultati della “formichina” sono stati eccezionali, usata come una comune mosca secca, sia sulla vicina Sava a Ribno (Slovenia) che nel magnifico torrente Resia (Italia), ha conseguito catture su catture...