®

 

Marzo 2005
E noi si và avanti !! Ancora più cocciuti e determinati, con lo stesso entusiasmo e la stessa passione. Abbiamo corretto il tiro sulle sbavature di carattere tecnico che affliggevano alcune fotografie degli scorsi numeri e il risultato è un N°4 ....ineccepibile!! La splendida copertina, che prosegue la serie dedicata all'ambiente, ne è la degna cornice.

 

DENTRO IL "NUMERO QUATTRO"

Pagina 1, "L'assemblea generale", editoriale di Nat Costa.
....guarda un po’ chi si vede! Ci sei solo tu? No, siamo in sei, alcuni non sono potuti venire, stanno con i piccoli, altri sono mancati lo scorso anno, altri ancora hanno cambiato casa dopo l’ultima alluvione. Guarda, ci son anche iI figli di Tem, quello che abita vicino a quei grossi sassi in val …, sono cresciuti, si son fatti adulti, credo che due di loro quest’anno si accoppieranno! Ciao ragazzi, che bel colorito che avete, che bella livrea, non male per la vostra età! Ciao Salme, ti trovo un po’ stressata, e la tua nursery come va? Meglio dello scorso anno?

Pagina 5, "Spaziolibero", a cura della redazione.
Pagine dedicate alle lettere dei nostri lettori, alle news dal mondo pam, alle iniziative editoriali ed alle comunicazioni dai Club.
Pagina 7, "Nautic Show Verona", di Marco Feliciani.
....la manifestazione commerciale più importante a livello Nazionale inerente le attrezzature per la pesca sportiva, si è tenuta  anche quest'anno presso la struttura fieristica della città di Verona, collegata alla Nautic Show & Luxury.
Pagina 16, "Lo spettro", di Andrea Modesti.
.... le piene primaverili hanno trascinato via i cupi colori dell'inverno ed ora la valle si riempie di nuove tinte, giallo, verde, smeraldo. Le acque profonde, spumeggiando, catturano i nostri sensi. Tra i massi del sottoriva le trotelle dell'anno, intente ad esplorare il loro nuovo mondo, scattano disturbate dalle nostre ombre. Poco più in la, le più anziane si scrollano di dosso l'inverno e tornano a dominare le correnti.
Pagina 21, "Ecdyonurus", di Roberto Facchinetti.
....avvicinando con estrema cautela una fiamma ad uno spezzone di ciniglia Magic body si ottiene una conicità molto simile al corpo di un effimera. Utilizzare un ago (io utilizzo aghi entomologici per la loro estrema sottigliezza) come supporto, bloccato nel morsetto, per legare delle fibre di coda di fagiano all'estremità più sottile della ciniglia sopra descritta. Otterremo così l'imitazione dell'addome e dei cerci dell'Ecdyonurus.
Pagina 26, "Il salmone atlantico seconda parte", di Francesco Fedeli.
....il salmone atlantico ha subito, specialmente nella seconda metà del Ventesimo Secolo, una drastica riduzione in numero a livello globale. Difatti sono stati moltissimi i fiumi, una volta risaliti da fitte schiere di salmoni, dove il Salmo Salar è praticamente scomparso o dove la cattura anche di un solo esemplare di questa specie è motivo di notizia sui giornali locali.
Pagina 34, "Close up e macrofotografia", di Roberto Facchinetti.
....gli ambienti che ci circondano quando andiamo a pesca, sono ricchi di particolari che ad occhio nudo spesso passano inosservati; la macrofotografia si pone, a tal proposito, come strumento ideale per la ricerca di un punto di vista insolito ed inaspettato nel quotidiano. Possiamo sintetizzare questa tecnica come l'arte di osservare la realtà da vicino.
Pagina 39, "Fagocchi", di Terenzio Zandri.
....credo, di aver incontrato nella mia vita, lungo le rive dei fiumi, moltissime persone, che al mondo della pesca erano e sono sconosciute, e con rammarico dico ciò; dei veri geni, che secondo il mio modesto parere avrebbero e possono regalare ancora qualcosa di speciale, ai pescatori. Persone di questo calibro non se ne trovano in gran numero, eppure io ho avuto la fortuna di conoscerne…e di sicuro due, di loro sono certo: sto parlando di due miei amici, i così soprannominati “fagocchi”.
Pagina 44, "Il Volturno ai venticinque archi", di Massimo Magliocco.
....molti fiumi spesso diventano famosi per fatti storici, per battaglie o perché bagnano importanti città. Anche il Volturno, di Garibaldina memoria, è ricordato dai più per questi motivi, mentre gli amanti della pesca a mosca lo ricordano, invece, per le sue belle trote.
Pagina 51, "Le mie cinque da temolo", di Edoardo Losio
....non è certo compito facile distinguere o determinare se una mosca va bene per il temolo o per la Trota, partendo dal presupposto che sarà sempre il pesce a decidere se la mosca è quella giusta.
Pagina 56, "Dal mare con vigore", di Antonio Rinaldin.
....è ormai da parecchi anni che dedico alle cheppie una buona parte delle mie uscite di pesca. Questo coraggioso pesce di mare con abitudini migratorie, che tutti gli anni con l'inizio della bella stagione risale i fiumi compiendo centinaia di chilometri per raggiungere le zone di riproduzione, conta un sempre maggior numero di estimatori tra i pescatori a mosca. Proprio per questo merita qualche attenzione in più sia dal punto di vista della tecnica che delle attrezzature.
Pagina 64, "Oggetti del desiderio" di Fabrizio Comizzoli.
....ho voluto prendermi l’ònere e l’onore di scrivere questo articolo per soddisfare un sottile piacere personale…o meglio, fare nel contempo un piacere a voi lettori mostrandovi due splendidi oggetti d’artigianato, e un dispetto a colui che questi oggetti ha costruito: Lino Rioldi.
Pagina 68, "Storia dei Club" a cura del Fly Fisher di Milano.
....in questo numero presentiamo un altro Club di pescatori a mosca, il Fly Fisher Club di Milano, fondato da due pionieri della pam italiana: Nino Rolandi e Raffaele De Rosa. 25 anni di attività e tanta tanta passione.
Pagina 70, "Canale Vacchelli: una condanna a morte?", di Simone Rossi.
....capita di soffermarsi a pensare ad un lettore che, incuriosito dal titolo, apre il suo romanzo. Le pagine scorrono una dopo l’altra e lo arricchiscono interiormente, rendendolo colto. Capita di osservare un pescatore. Non ha in mano libri, tuttavia i suoi occhi riflettono paesaggi.
Pagina 72, "Il mio Inverno", di Adriano Vuerich.
Agonia, rassegnazione ...i sentimenti che ci pervadono durante i lunghi mesi invernali, mesi nei quali, i nostri amici pesci sono felici di non vederci scorrazzare selvaggiamente lungo le rive di fiumi, torrenti, risorgive …Per fortuna che in soccorso dei nostri “stimoli predatori” vi sono i vari laghetti ove si può pescare solo 12 mesi all’anno.