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MAGGIO 2007

 

 

DENTRO IL "NUMERO DICIASSETTE "

Pagina 4 " Dalla Direzione di Fly Fishing "La Scuola Italiana di pesca a mosca ha ritenuto nel 2004 di istituire il premio “il pescatore a mosca dell’anno” per dare un riconoscimento a coloro che in Italia hanno contribuito allo sviluppo ed alla diffusione della pesca a mosca sia dal punto di vista tecnico che etico. Danika Fly Club Basso Lazio E’ stato istituito, grazie all’interessamento diretto del Danika Fly Club Basso Lazio – rappresentante UNPeM per la provincia di Frosinone - e di altre Associazioni locali, un tratto no-kill (tutte le tecniche) sul fiume Fibreno in località Broccostella, in provincia di Frosinone.  Il fiume,  situato in un contesto ambientale naturalistico di incomparabile bellezza, nasce nel lago di Posta Fibreno e scorre silenzioso per circa 15 chilometri attraversando i comuni di Broccostella, Fontechiari, Arpino Sora fino a sfociare nel fiume Liri. La conformazione del Fibreno è tipica di un chalk-stream ed è uno dei pochi fiumi del centro Italia ad ospitare ancora fauna ittica autoctona, in particolare la trota macrostigma.  

Pagina 12" iL dIO DEL fIUME " di Vittorio Maria De Bonis .Ancora una volta, seguendo un ritmo assolutamente prevedibile e infallibilmente arcano, che lo incantò, soggiogandolo completamente, come il primo pomeriggio che l'aveva scoperto, la brezza fragrante di resina cessò improvvisamente di spirare, trasformando le acque del grande lago in un'immota distesa specchiante, che celava nelle sue remote profondità promesse e meraviglie. Avanzò lentamente, un cauto passo dopo l'altro, nell'acqua gelata che saliva a serrargli gli alti stivali da pesca, con gli occhi semi chiusi e le narici dilatate, ad aspirare ogni attimo di perfetta beatitudine, a lasciar discendere dentro di sé quell'irripetibile ondata di felicità carnale, assurda e perciò stesso completa.

Pagina 22 "E' tempo di sedge" di Marco Feliciani. L’estate è ormai prossima, le temperature sono da tempo elevate e le schiuse di insetti e la conseguente attività dei pesci nei nostri corsi d’acqua sono intense, arrivando in alcuni momenti della giornata a vere e proprie “frenesie”, in particolare all’imbrunire. Nella dieta di trote, temoli e cavedani in particolare i tricotteri hanno un ruolo primario e per noi moschisti è impensabile non avere nelle proprie scatole alcuni artificiali imitanti questi ultimi. I tricotteri Inoltre risultano essere molto ambiti in tutti i loro stadi: ninfa, emergente ed insetto adulto. Al fine di ottenere successo in pesca, dobbiamo essere in grado di impiegare artificiali che tendano appunto ad imitare tutti questi stadi, possibilmente in misure e tonalità differenti.

Pagina 32 "In Austria con papà " di Roberto Miceli. La citazione opportunamente modificata, riporterà alla mente un mitico viaggio cinematografico sulle tracce del gabbiano maremmano….ma questa volta, gli obiettivi sono temoli e trote dello splendido fiume Gail.
Gli interpreti sono padre e figlio, Antonio e Roberto, appassionati moschisti alla ricerca della loro bolla di intimità alieutica, lontani dal caos e dalle costrizioni mentali e fisiche di lavoro e città.
Io, il figlio, il narratore.
Il Gail scorre……

Pagina 44 "Nomads of the seas" di Roberto Bozzato. “Nomads of the seas” basterebbe già per definire con quale spirito nomade si debba intraprendere un viaggio come quello che sto per illustrare!
L’idea di non avere una fissa dimora, di non sapere in quale posto meraviglioso ci si svegli la mattina, di non avere radici che ti leghino ad un itinerario particolare od a una meta precisa, ti porta alla scoperta della Patagonia Cilena e di nuovi posti inesplorati. Il nostro viaggio di pesca ha inizio alla marina di Puerto Month “Chile”, dove è situata la sede, su terra ferma, della compagnia Nomads. Qui si fa conoscenza di tutto l’equipaggio, delle guide di pesca, dei piloti, e del capitano della nave, che molto scrupolosamente spiega tutte le dotazioni e i dispositivi di sicurezza presenti a bordo.


Pagina 54"Cheppioline " di Roberto Facchinetti . Siamo nel pieno della stagione delle cheppie. Decine e decine di pescatori si accalcano sui nostri fiumi per le solite “mattanze”, sembra che il record di catture sia l’unica cosa che interessi alla maggior parte dei pescatori. Si sentono voci di giornate clamorose, coronate da centinaia di cheppie, dove il massimo appagamento lo si raggiunge quando si è ormai sicuri di aver superato le catture del proprio “rivale”. Ma il massimo del godimento lo si raggiunge però l’indomani, quando, con le braccia doloranti dall’intenso lavoro del giorno precedente, ci si mette al computer e si racconta l’impresa. La pesca a mosca, però, è ricca di sfaccettature e l’appagamento, a volte, arriva senza necessariamente  oltrepassare le cento cheppie per uscita.

Pagina 60 "Scubi Fly" di Antonio Rinaldin. Materiali riflettenti e colori di spicco solitamente sono gli ingredienti fondamentali di un buon dressing per la pesca delle cheppie, ma spesso ci troviamo a dover sostituire la mosca dopo alcune catture proprio a causa della fragilità e la scarsa durata di questi materiali. Da qualche anno è tornato di moda l’hobby dello “Scubidù” ( scritto anche in altri modi a seconda della lingua, vedi Scoubidou, Scooby-doo, ecc. ) una sorta di stile nell’intrecciare fili, lacci e cordoncini per creare braccialetti, portachiavi ecc...


Pagina 66 "Il Velino a vasche " di Marco Giulioni. In questo mio breve scritto che state iniziando a leggere, voglio parlarvi di uno splendido fiume, dove ultimamente io e mio figlio Fabio, che da poco e con grande entusiasmo ha iniziato a pescare a mosca, trascorriamo spesso le nostre giornate: il fiume Velino. Nasce presso Cittareale (RI), percorre una stretta valle lambendo le pendici del Monte Terminillo (gole del Velino), e, in uno stupendo scenario naturale, bagna il paese di Antrodoco, dove poco dopo riceve il tributo delle grandi sorgenti del Peschiera. Poi, dopo essersi arricchito di altri numerosi affluenti, entra nella piana di Rieti per arrivare con questo meraviglioso percorso (circa 90 km) presso Papigno dove precipitando nel fiume Nera, da origine alla spettacolare Cascata delle Marmore. Il tratto di cui vorrei parlarvi è denominato ‘’Vasche’’, scorre nel comune di Castel S.Angelo